Il piatto facile che non delude mai
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Introduzione
Mi ricordo ancora quando, una sera d’inverno, questa ricetta è nata quasi per caso. Ero in cucina con il freddo che si faceva strada alle finestre, e sentivo quel leggero scricchiolio del burro mentre si scioglieva lentamente nella padella. Il profumo caldo delle spezie–qualche tocco di salvia e pepe–s’alzava piano, avvolgendomi come una coperta. La consistenza morbida ma leggermente croccante di questo piatto al primo morso mi ha fatto sentire a casa, quasi senza bisogno di altro. È un tipo di preparazione che regala quella sensazione di caldo conforto, con pochi ingredienti semplici ma ben dosati. Quando lo porto in tavola, il suono sommesso del cucchiaio che affonda nella pietanza scalda l’atmosfera, più del tempo passato davanti a quella pentola. In questi dettagli nasce il valore di uno di quei piatti che, senza clamori, ti rimane dentro.
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Riepilogo
- Dosi per: 4 persone
- Tempo di preparazione: 15 minuti
- Tempo di cottura: 30 minuti
- Tempo totale: 45 minuti
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Ingredienti
- 300 g di riso Arborio
- 1 litro di brodo vegetale caldo
- 1 cipolla piccola
- 30 g di burro
- 50 g di parmigiano grattugiato
- 3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
- 100 ml di vino bianco secco
- Una manciata di foglie di salvia fresca
- Sale e pepe nero q.b.
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Preparazione
- Inizia tritando finemente la cipolla. Scalda l’olio e metà del burro in una casseruola dalle pareti spesse, poi aggiungi la cipolla e falla appassire a fuoco dolce, mescolando di tanto in tanto, senza farla dorare: deve solo diventare trasparente.
- Versa il riso nell’olio e burro caldo; mescola subito per un paio di minuti finché i chicchi diventano leggermente lucidi e cominciano a “cantare”, quel lieve scrocchiare mentre si tostano.
- Sfuma con il vino bianco, alzando leggermente la fiamma, e lascia evaporare. È importante che l’alcool se ne vada ma che resti quel profumo che accompagna il riso.
- Comincia ad aggiungere il brodo caldo, un mestolo alla volta, lasciando che il riso lo assorba quasi completamente prima di aggiungere il successivo. Mescola spesso ma con dolcezza, controllando la consistenza del chicco: deve essere cremoso ma con una leggera resistenza al morso.
- A metà cottura (dopo circa 15 minuti), aggiungi le foglie di salvia spezzettate grossolanamente; l’aroma si distribuirà delicatamente, senza coprire gli altri sapori.
- Quando il riso è al dente, spegni il fuoco e manteca con il burro rimasto e il parmigiano grattugiato. Mescola energicamente ma con calma, fino a ottenere una consistenza morbida e leggermente lucida.
- Assaggia e regola di sale e pepe. È sempre meglio aggiungere poco alla volta per non sovraccaricare i sapori.
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Consigli
- Se vuoi un tocco più rustico, sostituisci il parmigiano con un pecorino stagionato, apportando una nota più decisa.
- Per una variante vegetariana ma meno tradizionale, prova a sostituire la salvia con rosmarino fresco tritato finemente.
- Il brodo vegetale deve essere ben caldo per non interrompere la cottura del riso; se possibile, mantienilo in una pentola a parte sul fornello acceso.
- Se ti piace una consistenza più cremosa, puoi aggiungere a fine cottura un mestolo di acqua di cottura, che dona morbidezza senza appesantire.
- Questo piatto si conserva tranquillo in frigorifero per un giorno, ma il riscaldamento va fatto molto delicatamente, con un filo d’acqua o brodo per non seccare troppo il riso.
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Presentazione
Porta in tavola il piatto ancora caldo, con qualche foglia di salvia fresca a decorazione. La cremosità vellutata si sposa bene con un calice di bianco delicato o una birra leggera, e accanto puoi proporre una semplice insalata di stagione per un contrasto fresco e croccante. Se vuoi giocare con i colori, un filo d’olio extravergine a crudo sulla superficie illumina il piatto, regalando quel tocco finale che invita a sedersi con calma.
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Conclusione
Cucinare questo piatto è come riscoprire una piccola pausa calda in mezzo alla confusione della giornata.
