Il piatto semplice che salva sempre la cena
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Introduzione
Ricordo bene la prima volta che ho preparato questo piatto: era sera tardi, la casa silenziosa e un velo di pioggia insistente fuori dalla finestra. Mentre il sugo sobbolliva piano in pentola, la cucina si riempiva lentamente di un aroma dolce e familiare, fatto di pomodoro maturo e aglio. La pentola borbottava sommessa, quasi un sottofondo rassicurante a quei gesti semplici. C’è qualcosa di profondamente confortante nel mescolare con calma gli ingredienti, sentire il terreno leggermente ruvido del pomodoro sulle dita e vedersi sciogliere i piccoli grumi di burro nella padella calda. Questo piatto, senza complicazioni, ha un sapore che scivola dentro con naturalezza, come una carezza buona dopo una giornata lunga. Il suo calore si porta dietro un non so che di famiglia e di serate lente, di conversazioni morbide al tavolo, con il profumo che rimane anche dopo che il piatto è finito.
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Riepilogo
- Dosi per: 4 persone
- Tempo di preparazione: 15 minuti
- Tempo di cottura: 25 minuti
- Tempo totale: 40 minuti
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Ingredienti
- 320 g di pasta corta (tipo penne o fusilli)
- 400 g di pomodori pelati
- 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- 2 spicchi d’aglio
- 50 g di burro
- 1 mazzetto di prezzemolo fresco
- Sale fino q.b.
- Pepe nero macinato fresco q.b.
- Parmigiano Reggiano grattugiato (facoltativo, circa 40 g)
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Preparazione
- In una pentola capiente porta a ebollizione abbondante acqua salata per la pasta. Nel frattempo, prepara il sugo.
- Scalda l’olio extravergine d’oliva in una padella ampia a fuoco medio-basso. Aggiungi gli spicchi d’aglio schiacciati o tagliati a metà e lasciali dorare lentamente, facendo attenzione a non bruciarli: devono sprigionare profumo senza diventare amari.
- Unisci i pomodori pelati schiacciandoli con una forchetta direttamente in padella. Mescola delicatamente, regola il fuoco su una fiamma bassa e lascia cuocere per circa 20 minuti, fino a ottenere un sugo denso e profumato. Assaggia e aggiusta di sale e pepe.
- Quando il sugo è quasi pronto, aggiungi il burro a piccoli pezzi e mescola fino a completo scioglimento; questa piccola aggiunta regalerà una morbidezza inattesa alla salsa.
- Togli gli spicchi d’aglio e butta la pasta nell’acqua bollente, seguendo i tempi indicati sulla confezione per una cottura al dente.
- Scola la pasta e aggiungila direttamente nella padella con il sugo. Mescola bene a fuoco basso, in modo che la pasta assorba i sapori, poi spegni.
- Trita finemente il prezzemolo e incorporalo poco prima di servire, per mantenere freschezza e colore.
- Se ti piace, spolvera con parmigiano grattugiato. Assaggia ancora e aggiusta di eventuale sale o pepe prima di impiattare.
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Consigli
- Se vuoi un sapore più rotondo, prova a sostituire metà dei pelati con pomodorini freschi, lasciandoli cuocere solo gli ultimi 10 minuti.
- Per una versione vegetariana più ricca, aggiungi una manciata di pinoli tostati alla fine per una nota croccante.
- Il burro può essere sostituito con un filo di panna da cucina se preferisci un tocco più cremoso, ma aggiungilo solo a fine cottura per evitare che si separi.
- Se ti avanza del sugo, conserva in frigorifero in un contenitore ermetico per 2 giorni; riscaldalo dolcemente mescolando, non bollire per non rovinare la consistenza.
- Per un’alternativa senza glutine, scegli la pasta di riso o di mais, facendo attenzione che la cottura sia perfetta (spesso serve meno tempo).
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Presentazione
Questo piatto si presta facilmente a una tavola informale, magari accompagnato da un’insalata fresca dai toni verdi e croccanti. Il suo colore rosso tenue, punteggiato dal verde fresco del prezzemolo, riluce bene sotto una luce calda, creando un’atmosfera accogliente. Un filo d’olio a crudo sopra ogni porzione aggiunge lucentezza e un ulteriore strato di gusto. Si gusta tranquillamente con un buon bicchiere di vino rosso leggero o di acqua frizzante aromatizzata al limone per rinfrescare il palato.
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Conclusione
Una ricetta che racconta semplicità e familiarità, pronta a diventare una di quelle che torni a cucinare senza pensarci troppo.
