La pasta di casa che salva sempre la cena
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Introduzione
Ricordo ancora il rumore lieve della farina che cadeva nel piano di legno e il piccolo puzzo di uova fresche che si mescolavano lentamente sotto le dita. Quel giorno, mentre preparavo questa pasta fatta in casa, il profumo tiepido di impasto si sprigionava dalla ciotola, e sentivo il calore leggero della cucina avvolgermi come una coperta nei primi giorni d’autunno. Stendere la sfoglia sottile è una danza lenta, fatta di passaggi delicati e piccoli aggiustamenti, fino a raggiungere la giusta elasticità. Quando la pasta tocca l’acqua bollente, il suono sommesso del bollore sembra accompagnare ogni singolo pezzo, mentre pian piano risale a galla, pronta ad accogliere ogni sugo con una morbidezza che nessun formato industriale può eguagliare. Questa ricetta è quel tipo di conforto che trovi nei gesti semplici, quelli che non deludono mai, indipendentemente dall’occasione o dall’ingrediente a disposizione.
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Riepilogo
- Dosi per: 4 persone
- Tempo di preparazione: 30 minuti
- Tempo di cottura: 3–4 minuti
- Tempo totale: 35 minuti
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Ingredienti
- 300 g di farina 00
- 3 uova medie a temperatura ambiente
- 1 pizzico di sale
- Farina extra per spolverare
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Preparazione
- In una ciotola capiente o sul piano di lavoro, versa la farina a fontana, creando un bordo alto ma con un centro vuoto. Rompi le uova nel centro e aggiungi un pizzico di sale. Con una forchetta, comincia a sbattere le uova incorporando poco alla volta la farina dalle pareti, evitando che si rompano.
- Quando il composto inizia a prendere corpo, usa le mani per lavorare l’impasto. Impasta con movimenti energici, spingendo e tirando la pasta per almeno 10 minuti. Se la pasta risulta troppo appiccicosa, aggiungi un po’ di farina, ma con cautela per non indurirla. Deve risultare liscia e leggermente elastica.
- Forma una palla, coprila con pellicola o un canovaccio umido e lascia riposare per almeno 20 minuti a temperatura ambiente; così la pasta si rilassa e sarà più facile stenderla.
- Riprendi l’impasto e dividilo in quattro pezzi. Prendi un pezzo alla volta e appiattiscilo con le mani, poi stendilo con un mattarello partendo dal centro verso l’esterno, ruotando la sfoglia spesso per mantenere uno spessore uniforme. Cerca di farla sottile, fino a quando si intravede leggermente la superficie del piano.
- Taglia la sfoglia nella forma che preferisci: tagliatelle, pappardelle o semplicemente strisce. Spolvera con poca farina per evitare che si attacchino.
- Porta a ebollizione una pentola capiente di acqua salata e cuoci la pasta fresca per 3-4 minuti. La pasta sarà pronta non appena salirà in superficie. Non scolarla troppo a lungo, così resta morbida e al dente.
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Consigli
- Se non hai farina 00, una buona alternativa è usare metà farina di tipo 1 e metà 00; il risultato sarà più rustico ma piacevole.
- Per un tocco in più, prova a sostituire un uovo intero con due tuorli, così la pasta risulterà più ricca e dorata.
- Se non hai tempo per stendere a mano, puoi usare una macchina per la pasta regolando la sfoglia sul numero più sottile possibile.
- La pasta fresca si conserva in frigorifero, ben coperta da un panno o dentro un contenitore ermetico, per massimo 24 ore oppure puoi congelarla su un vassoio e poi conservarla in sacchetti per alimenti.
- Per variare, puoi aggiungere al centro della fontana un cucchiaio di olio extravergine di oliva, che rende l’impasto più elastico e saporito.
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Presentazione
Questa pasta fresca si sposa perfettamente con un condimento semplice, come un sugo al pomodoro fresco o una leggera crema di burro e salvia. Il colore ambrato della pasta crea un bel contrasto con il rosso vivo dei pomodori o il verde delle erbe. Servendo la pasta in piatti di ceramica chiara, si esalta la genuinità del piatto e si invita a gustare ogni boccone lentamente. Anche una spolverata finale di parmigiano o un filo d’olio a crudo sono dettagli che aggiungono quella carezza finale alla cena.
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Conclusione
Preparare questa pasta è come concedersi un piccolo intermezzo di calma che, alla fine, rinnova sempre la voglia di tornare ai sapori di casa.
