Ricetta fatta in casa di vellutata come al ristorante

Ricetta fatta in casa di vellutata come al ristorante

Introduzione

Ricordo ancora il caldo abbraccio del cucchiaio che affondava in quella vellutata cremosa, mentre il profumo delicato della verdura soffriggeva piano in cucina. Era un pomeriggio tiepido, e il chiarore che filtrava dalla finestra si mescolava al suono leggero della pentola sul fuoco. La consistenza, così liscia ma con un corpo morbido al palato, mi riportava a quei momenti di calma e piacere semplice. Preparare questa vellutata è diventato un piccolo rito personale: ogni volta cerco di ritrovare quell’equilibrio tra sapori delicati e fragranze naturali, accendendo il fuoco con attenzione e lasciando che il tempo faccia la sua magia. Non serve niente di complicato, solo un po’ di pazienza e l’istinto giusto per capire quando è il momento di frullare e di aggiustare il sale.

Riepilogo

  • Dosi per: 4 persone
  • Tempo di preparazione: 15 minuti
  • Tempo di cottura: 25 minuti
  • Tempo totale: 40 minuti

Ingredienti

  • 500 g di patate a pasta bianca
  • 300 g di porri (solo la parte bianca e verde chiaro)
  • 700 ml di brodo vegetale, fatto in casa o di buona qualità
  • 100 ml di panna fresca
  • 30 g di burro
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • Sale e pepe q.b.
  • Erba cipollina fresca per decorare

Preparazione

1. Lava i porri eliminando la parte più verde e dura, quindi affettali sottilmente. Sbuccia le patate e tagliale a dadini regolari, così cuoceranno in modo uniforme.
2. Scalda una casseruola dal fondo spesso, versa il burro e l’olio a fuoco medio-basso. Quando il burro è completamente sciolto, aggiungi i porri e falli appassire piano, mescolando spesso per non farli prendere colore: il segreto è ottenere una base morbida e dolce.
3. Dopo circa 5-7 minuti, unisci le patate, mescola bene e lascia insaporire tutto per un altro minuto, sempre a fuoco basso. Versa il brodo caldo fino a coprire le verdure, poi alza leggermente la fiamma per portare a ebollizione.
4. Appena il brodo inizia a bollire, abbassa il fuoco e fai cuocere con il coperchio leggermente aperto per circa 20 minuti, finché le patate saranno tenere e quasi disfatte. Di tanto in tanto controlla la cottura, mescolando delicatamente.
5. Spegni il fuoco e frulla tutto con un frullatore a immersione, muovendolo lentamente per non rischiare schizzi. Ottieni una crema liscia e omogenea; se risulta troppo densa, aggiungi qualche cucchiaio di brodo fino a raggiungere la consistenza desiderata.
6. Rimetti la pentola sul fuoco bassissimo, incorpora la panna mescolando delicatamente e aggiusta di sale e pepe con attenzione; assaggia sempre prima di correggere. Scalda ancora per un paio di minuti senza far bollire.
7. Versa la vellutata nelle scodelle, decora con qualche filo di erba cipollina fresca e un filo d’olio a crudo, se ti piace.

Consigli

  • Se vuoi risparmiare, puoi sostituire la panna fresca con un cucchiaio di yogurt greco, che renderà la crema leggermente più acidula ma altrettanto morbida.
  • Per una versione completamente vegana, usa olio al posto del burro e panna di soia o avena.
  • Se ti piace il gusto più intenso, prova ad aggiungere un pizzico di noce moscata grattugiata nella fase di cottura.
  • Conserva la vellutata in frigorifero per un massimo di 2 giorni, poi riscaldala dolcemente aggiungendo un filo di brodo per evitare che si rapprenda troppo.
  • Puoi variare le verdure base: al posto dei porri prova una cipolla bianca dolce o un po’ di finocchio per un gusto diverso.
  • Se vuoi una vellutata più cremosa senza panna, frulla insieme anche un pezzetto di mela o di sedano rapa per una nota naturale di dolcezza.

Presentazione

Servi la vellutata in ciotole rustiche, magari in ceramica dai colori neutri, che lasciano risaltare il tono caldo e avvolgente della crema. Un ciuffetto di erba cipollina fresca aggiunge un tocco di verde e un leggero contrasto di freschezza. Perfetta in una serata tranquilla, crea un’atmosfera intima accompagnata da un pane casereccio tostato, leggermente croccante. Se vuoi, un filo d’olio extravergine evo finale contribuirà a impreziosire la superficie, conferendo un tocco lucido che invita a tuffarsi dentro.

Conclusione

Questa vellutata ha il calore di una carezza buona, capace di confortare anche le giornate più semplici.

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