Ricetta imperdibile di pasta al salmone più buona del ristorante
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Introduzione
Ricordo ancora il momento in cui ho preparato questa pasta al salmone per la prima volta: il profumo delicato che ha iniziato a diffondersi in cucina mentre il salmone sfrigolava in padella, liberando un aroma appena affumicato e leggermente iodato. Il crepitio tenue del burro che si scioglieva insieme a un filo d’olio e lo scalpiccio leggero delle cipolle appassite hanno reso quell’attesa un piccolo piacere. La cremosità della salsa, arricchita da un tocco di panna e limone, avvolgeva ogni forchettata con una morbidezza perfetta, senza essere mai stucchevole. E poi, i fili di pasta appena scolati che si mescolavano a quella consistenza setosa, con qualche piccola punta di pepe nero a risvegliare il tutto. È una di quelle ricette che ti coccola, capace di portare un po’ di calma anche nelle serate più frenetiche.
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Riepilogo
- Dosi per: 4 persone
- Tempo di preparazione: 15 minuti
- Tempo di cottura: 15 minuti
- Tempo totale: 30 minuti
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Ingredienti
- 320 g di pasta tipo tagliatelle o fettuccine
- 200 g di filetto di salmone fresco, senza pelle
- 1 scalogno medio
- 150 ml di panna fresca liquida
- 30 g di burro
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- Il succo e la scorza grattugiata di mezzo limone biologico
- Sale fino q.b.
- Pepe nero appena macinato q.b.
- Un mazzetto di prezzemolo fresco (solo le foglie)
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Preparazione
- Inizia tagliando il filetto di salmone a cubetti regolari, di circa 2 cm, così cuoceranno in modo uniforme senza disfarsi. Trita finemente lo scalogno e tienilo da parte.
- Porta a bollore una pentola capiente con abbondante acqua salata. Nel frattempo, scalda una padella larga con l’olio e il burro, facendo attenzione che il burro non bruci: deve solo sciogliersi e insaporire l’olio.
- Aggiungi lo scalogno tritato e fallo appassire a fiamma media, mescolando spesso, finché diventa trasparente e morbido ma senza prendere colore, circa 3–4 minuti. Questo passaggio è importante per non creare amaro.
- Unisci il salmone nella padella, alza leggermente la fiamma e lascialo rosolare per circa 3 minuti, muovendolo delicatamente con un cucchiaio di legno. Il cuore deve rimanere leggermente rosato per mantenere la morbidezza.
- Abbassa la fiamma e versa la panna fresca, quindi aggiungi subito la scorza di limone grattugiata fine. Mescola con cura, lasciando sobbollire piano per 4-5 minuti: la salsa si addenserà appena, rimanendo cremosa senza diventare troppo densa.
- Cuoci la pasta nel frattempo, rigirandola ogni tanto per evitare che si attacchi. Scolala quando è al dente, conservando un mestolo di acqua di cottura.
- Versa la pasta nella padella con la salsa, aggiungendo il succo di limone e qualche cucchiaio di acqua di cottura per amalgamare bene il tutto. Assaggia e aggiusta di sale e pepe. Non esitare a mescolare bene per far assorbire gli aromi.
- Trita il prezzemolo e mescolalo a fuoco spento, giusto prima di impiattare, per preservarne il colore e la freschezza. Servi subito, preferibilmente in piatti caldi per mantenere tutta la cremosità della salsa.
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Consigli
- Se preferisci una versione più leggera, puoi sostituire la panna con yogurt greco naturale, aggiungendolo solo alla fine per evitare che si smonti.
- Per un tocco in più, prova a inserire un pizzico di pepe rosa o qualche granello di pepe verde, che si sposano molto bene con il salmone.
- Il limone è essenziale per bilanciare la cremosità: utilizza rigorosamente buccia non trattata per evitare retrogusti amari.
- Puoi sostituire il salmone fresco con quello affumicato, ma in questo caso aggiungilo solo alla fine e riduci un po’ la quantità di sale, perché è già saporito.
- La pasta fresca all’uovo regala una consistenza più avvolgente alla salsa, ma anche la classica pasta secca funziona benissimo se cucinata al dente e saltata bene nel condimento.
- Eventuali avanzi si conservano in frigorifero per un giorno e si scaldano con un cucchiaio di latte per recuperare la cremosità senza asciugare troppo il piatto.
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Presentazione
La pasta al salmone si porta in tavola calda, appena impiattata, con una spolverata finale di prezzemolo fresco per un tocco di colore brillante. È ideale da accompagnare con un bicchiere di vino bianco leggero, come un Pinot Grigio, che ne esalta i sapori senza sovrastarli. L’atmosfera intorno può essere semplice, una tovaglia chiara e qualche candela per rendere più accogliente la pausa pranzo o la cena. Se ti va, qualche fettina sottile di limone a parte può regalare quel tocco fresco in più per chi ama dosare a piacere.
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Conclusione
Un piatto che sa di casa, capace di scaldare con il suo profumo e la sua cremosità, senza pretese ma con tanta sostanza.
