Una cena di casa che piace a tutta la famiglia
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Introduzione
Ricordo ancora quando il profumo di questa ricetta riempiva la cucina di mia nonna, quel calore avvolgente che ti faceva sentire subito a casa. Era una sera d’autunno, fuori iniziava a piovere e dentro quel tepore il sugo sobbolliva piano, raccontando storie di mani che giravano la salsa con pazienza. La pasta prendeva forma, non perfetta ma sincera, e la croccantezza dorata del pane tostato accompagnava ogni boccone. Quel contrasto tra la morbidezza del piatto e il leggero scricchiolio del pane ha sempre creato un equilibrio capace di riunire tutta la famiglia attorno al tavolo, chiacchierando senza fretta, scambiando sorrisi e ricordi. La semplicità degli ingredienti si fondeva con i piccoli dettagli: il tempo di cottura regolato con attenzione, il profumo fresco del basilico spezzettato a mano, il piacere di assaporare qualcosa di autentico e fatto con cura.
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Riepilogo
- Dosi per: 4 persone
- Tempo di preparazione: 20 minuti
- Tempo di cottura: 40 minuti
- Tempo totale: 60 minuti
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Ingredienti
- 320 g di pasta corta (tipo penne rigate o mezze maniche)
- 400 g di polpa di pomodoro
- 1 cipolla media
- 2 spicchi d’aglio
- 6 foglie di basilico fresco
- 60 g di pecorino stagionato grattugiato
- 40 g di pangrattato
- 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- Sale q.b.
- Pepe nero macinato fresco q.b.
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Preparazione
- Inizia tritando finemente la cipolla e schiacciando gli spicchi d’aglio. Versa l’olio in una padella ampia e fai soffriggere a fuoco medio la cipolla insieme all’aglio fino a farli diventare traslucidi, facendo attenzione a non bruciarli perché altrimenti rilascerebbero un sapore amaro.
- Aggiungi la polpa di pomodoro, mescola bene e lascia sobbollire a fiamma bassa, scoperto, per circa 30 minuti, così il sugo si restringerà e si intensificherà nei sapori. Intanto, regola di sale e pepe, assaggia di tanto in tanto. Se ti piace, puoi aggiungere una foglia di basilico durante la cottura per profumare senza esagerare.
- Porta a bollore abbondante acqua salata e cuoci la pasta al dente seguendo i tempi indicati sulla confezione. Ricorda di scolarla non appena è pronta, per mantenere la giusta consistenza.
- In una piccola padella a parte, scalda un cucchiaio d’olio e aggiungi il pangrattato, mescolando spesso per farlo tostare leggermente finché diventa dorato e croccante, ma senza lasciarlo scurire troppo. Questa accortezza gli dona una fragranza più delicata e calda.
- Unisci la pasta scolata al sugo, mescola con cura per fare aderire bene ogni forma di pasta al pomodoro. Spezzetta le foglie di basilico fresco sopra e incorpora il pecorino grattugiato, lasciandolo leggermente sciogliere con il calore.
- Servi subito, completando ogni piatto con una spolverata di pangrattato tostato per quel tocco di croccantezza che rende tutto più avvolgente.
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Consigli
- Se preferisci un sapore più dolce, usa pomodori pelati freschi e schiacciali a mano per una texture più rustica.
- Per una versione vegetariana con più sostanza, aggiungi zucchine tagliate a dadini durante la cottura del sugo.
- Il pangrattato tostato funziona anche con un filo di burro al posto dell’olio per un gusto più ricco, ma attenzione a non esagerare con la quantità.
- Puoi preparare il sugo con un giorno di anticipo: i sapori si amalgamano ancora meglio e basterà riscaldarlo dolcemente al momento di portare in tavola.
- Se vuoi un’alternativa senza glutine, scegli una pasta di mais o riso e assicurati che anche il pangrattato sia senza glutine oppure sostituiscilo con noci tritate grossolanamente.
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Presentazione
Porta la pasta fumante in tavola in piatti bianchi semplici, così il rosso caldo del sugo e il verde brillante del basilico risaltano maggiormente. Un’ambientazione informale, con tovagliette di cotone e una luce soffusa, contribuisce a creare un’atmosfera comoda e accogliente. Accompagna con un’insalata fresca di stagione per un contrasto di sapori e consistenze, mentre un vino rosso leggero valorizza senza sovrastare questo piatto fatto per essere gustato con calma, parola dopo parola al tavolo.
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Conclusione
È un piatto che racconta semplicemente il piacere di stare insieme, cucinando con mani attente e cuori tranquilli.
