Una cena economica quando torno tardi a casa

Una cena economica quando torno tardi a casa

Introduzione

Quel rumore leggero del soffritto che frulla in padella, il profumo dolce delle cipolle e l’aroma familiare del pomodoro che si amalgama al calore gentile del fornello: è questa la scena che di solito mi accoglie quando la stanchezza bastona la voglia di cucinare. Il tempo a disposizione è poco, eppure c’è un confortante rituale nel mettere insieme ingredienti semplici che si trasformano in un piatto caldo e avvolgente. Questa ricetta è nata proprio in quelle sere in cui aprire la dispensa, tirar fuori quello che c’è e lasciare che il sapore si costruisca piano è la risposta più concreta al bisogno di un pasto che sa di casa. La consistenza cremosa del riso, il soffice abbraccio del sugo e qualche nota croccante inaspettata diventano un piccolo premio gusto dopo una giornata lunga e frenetica.

Riepilogo

  • Dosi per: 2 persone
  • Tempo di preparazione: 10 minuti
  • Tempo di cottura: 20 minuti
  • Tempo totale: 30 minuti

Ingredienti

  • 160 g di riso Arborio o Carnaroli
  • 1 cipolla piccola
  • 200 g di pelati di pomodoro
  • 500 ml di brodo vegetale caldo
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Qualche foglia di basilico fresco o un rametto di timo
  • Una noce di burro (opzionale)

Preparazione

  1. Sbuccia e trita finemente la cipolla. Versala in una padella dal fondo spesso insieme all’olio extravergine di oliva e accendi una fiamma bassa, facendo attenzione a non farle prendere troppo colore: deve solo diventare trasparente, rilasciando la sua dolcezza.
  2. Aggiungi il riso direttamente nella padella e lascialo tostare per un paio di minuti, mescolando delicatamente. Il chicco diventerà un po’ più lucido e inizierà a sentire quel profumo caratteristico di “nocciola”, segno che è pronto per assorbire i liquidi.
  3. Versa i pelati schiacciandoli con una forchetta, lasciandoli cuocere pochi minuti insieme al riso, così il sugo si amalgama senza perdere freschezza. Se necessario, regola di sale.
  4. Inizia ad aggiungere il brodo bollente un mestolo alla volta, senza smettere di mescolare, in modo che il riso lo assorba gradualmente. Questo passaggio richiede un’attenta pazienza: la consistenza dovrebbe essere cremosa ma non troppo liquida. Se serve, aggiungi altro brodo, mantenendo la cottura a fuoco medio.
  5. Quando il riso è cotto al dente, spegni il fuoco e manteca con il parmigiano grattugiato e, se ti va, una piccola noce di burro per rendere il piatto ancora più morbido e rotondo. Assaggia e aggiusta di pepe, tenendo il sale sotto controllo visto che il formaggio è già sapido.
  6. Aggiungi le foglie di basilico spezzettate o il timo fresco poco prima di servire, per regalare un profumo erbaceo leggero ma deciso.

Consigli

  • Se non hai il brodo vegetale, l’acqua calda va bene, ma considera di aggiungere un pizzico in più di sale per compensare.
  • Puoi sostituire il parmigiano con pecorino o anche un formaggio a pasta molle come il taleggio, se vuoi un gusto più ricco.
  • Per un tocco di croccantezza, prova ad aggiungere una manciata di noci tritate grossolanamente poco prima di servire.
  • Se preferisci una versione vegana, sostituisci il formaggio con lievito alimentare e il burro con un filo di olio evo a crudo.
  • Per variare, puoi aggiungere verdure di stagione tritate e saltate rapidamente, come zucchine o spinaci, nel momento in cui unisci il pomodoro.

Presentazione

Versa la preparazione in piatti piani dai bordi bassi che raccolgano il profumo al centro. Un ciuffo di foglie fresche di basilico o qualche rametto di timo posta con delicatezza aggiunge un tocco di colore e freschezza. La tavola può restare semplice, con un pane rustico a fette per accompagnare. Un bicchiere di vino dal profilo leggero completa senza rubare spazio a questo piatto semplice ma confortante.

Conclusione

Cucinare qualcosa di semplice e vero a volte basta per ritrovare calma e piacere, anche nelle serate in cui il tempo sembra non esserci mai abbastanza.

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