Una cena facile quando voglio spendere poco

Una cena facile quando voglio spendere poco

Introduzione

Ricordo una sera d’inverno in cui rientravo stanco, con poco tempo e ancora meno voglia di complicazioni. In cucina, il rumore del soffritto che sfrigolava lentamente nella padella mi ha subito rasserenato: quel leggero profumo di cipolla dorata che si mescolava all’odore della salsa di pomodoro, caldo e avvolgente. Il piatto prendeva vita sotto i miei occhi, con la sua consistenza semplice ma confortante, e sentivo già il calore che avrebbe scaldato la cena senza svuotare il portafoglio. È una ricetta che nasce da quelle serate vissute con lentezza, lontane dalla fretta, quando la cucina diventa un piccolo rifugio e un gesto sincero, quasi familiare.

Riepilogo

  • Dosi per: 2 persone
  • Tempo di preparazione: 10 minuti
  • Tempo di cottura: 25 minuti
  • Tempo totale: 35 minuti

Ingredienti

  • 160 g di pasta corta (tipo penne o fusilli)
  • 1 cipolla piccola
  • 2 spicchi d’aglio
  • 400 g di pomodori pelati in scatola
  • 100 g di fagioli cannellini già cotti (scatola o avanzo)
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • Sale q.b.
  • Pepe nero macinato al momento q.b.
  • Un mazzetto di prezzemolo fresco
  • Una manciata di parmigiano grattugiato (facoltativo)

Preparazione

1. Inizia pelando e tritando finemente la cipolla e gli spicchi d’aglio; tienili da parte. Metti una padella sul fuoco medio e versa l’olio, è importante che non sia troppo caldo per evitare di bruciare l’aglio. Quando l’olio si scalda, unisci cipolla e aglio e lascia cuocere dolcemente, mescolando spesso fino a che la cipolla diventa trasparente e morbida, non dorata. Questo passaggio serve a sviluppare un sapore gentile e aromatico.
2. Versa i pomodori pelati nella padella. Schiacciali delicatamente con un cucchiaio di legno, così la salsa avrà una consistenza rustica, non troppo liscia. Lasciala sobbollire per una decina di minuti, fino a che si addensa leggermente. Assaggia e metti un pizzico di sale e pepe, correggi secondo il tuo gusto.
3. Scola e risciacqua i fagioli cannellini, poi versali nella salsa di pomodoro, mescolando con cura per farli insaporire. Lasciali scaldare qualche minuto giusto per amalgamare i sapori.
4. Nel frattempo, porta a ebollizione una pentola abbondante di acqua salata e cuoci la pasta seguendo i tempi indicati sulla confezione. Quando la pasta è al dente, scolala conservando un po’ di acqua di cottura.
5. Versa la pasta nella padella con la salsa e i fagioli, mescola bene, aggiungendo a piacere qualche cucchiaio di acqua di cottura per mantenere il piatto cremoso e morbido. Spegni il fuoco e aggiungi il prezzemolo tritato finemente. Se ti piace, un’ultima spolverata di parmigiano completa il piatto con una nota più rotonda.
6. Lascia riposare un paio di minuti prima di servire, così i sapori si amalgamano ancora di più.

Consigli

  • Se non hai i fagioli cannellini, puoi sostituirli con ceci o lenticchie già cotti, il risultato sarà diverso ma comunque gustoso.
  • Per un tocco più deciso, aggiungi un pezzettino di peperoncino fresco o secco durante il soffritto.
  • Se ti avanza salsa, si conserva benissimo in frigorifero per 2-3 giorni e può diventare un ottimo condimento per un’altra pasta o un riso semplice.
  • Per saltare un passaggio, usa la pasta integrale o di legumi per aumentare il senso di sazietà senza aggiungere carne o formaggio.
  • In alternativa alla padella, puoi assemblare il piatto e passare tutto per qualche minuto in forno a 180°C, giusto per gratinare leggermente la superficie.

Presentazione

Versa la pasta direttamente nei piatti, lasciando vedere la salsa morbida e dai colori caldi del pomodoro e dei fagioli. Il prezzemolo fresco aggiunge un tocco di verde brillante, piacevole agli occhi e al palato. Un filo d’olio extravergine a crudo completa l’insieme con una delicata lucentezza. Questo piatto sta bene con un bicchiere di vino rosso leggero o semplicemente con acqua naturale e una fetta di pane rustico, per raccogliere ogni goccia di quella salsa che racconta la semplicità di una cena intima e senza fronzoli.

Conclusione

A volte sono le ricette più umili a regalare il conforto più vero in cucina.

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