Zuppa di lenticchie (proteico)

Zuppa di lenticchie (proteico)

Introduzione

Ricordo ancora la prima volta che ho sentito il profumo di questa zuppa diffondersi in tutta la cucina: quel lento soffriggere di cipolla e sedano che sfrigolano appena in olio caldo, mentre il dolce aroma terroso delle lenticchie si univa a una punta di rosmarino fresco. C’è una calma speciale in quei momenti, quando il cucchiaio si muove piano nel pentolone e il brodo si tinge di un caldo color ramato, facendo presagire una coccola pronta per i giorni più freschi. La consistenza densa e corposa che si ottiene dopo la cottura, con i legumi che quasi si disfano ma mantengono una leggera tenuta, è una di quelle sensazioni che ti fanno sentire avvolto e soddisfatto senza bisogno di altro. È una zuppa che nasce dal tempo lento della cucina di casa, da pasti condivisi e silenzi tranquilli, il conforto che arriva a ogni cucchiaio.

Riepilogo

  • Dosi per: 4 persone
  • Tempo di preparazione: 15 minuti
  • Tempo di cottura: 45 minuti
  • Tempo totale: 60 minuti

Ingredienti

  • 250 g di lenticchie secche (preferibilmente varietà verde o marrone)
  • 1 cipolla media
  • 2 coste di sedano
  • 2 carote medie
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 rametto di rosmarino fresco
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • 1 litro di brodo vegetale (meglio fatto in casa o poco salato)
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe nero macinato al momento q.b.
  • Succo di mezzo limone (opzionale, per freschezza)

Preparazione

  1. Inizia sciacquando le lenticchie sotto acqua corrente fredda, eliminando eventuali impurità. È importante non lasciarle in ammollo perché cuoceranno in modo ottimale senza ammollo, mantenendo una buona consistenza.
  2. Trita finemente la cipolla, il sedano e le carote: sono la base aromatica della zuppa, quindi non avere fretta nel soffriggerli. In una pentola capiente versa l’olio e scalda a fuoco medio-basso; aggiungi le verdure e fa’ andare lentamente per circa 8-10 minuti, mescolando spesso per evitare che si attacchino o brucino.
  3. Unisci l’aglio schiacciato e il rametto di rosmarino; lascia insaporire per un paio di minuti, facendo attenzione che l’aglio non prenda troppo colore per non amareggiare il piatto.
  4. Aggiungi le lenticchie scolate e mescola bene per amalgamarle al soffritto, poi spolvera con la paprika dolce. Copri con il brodo vegetale, alza leggermente la fiamma portando a leggera ebollizione.
  5. Abbassa la fiamma al minimo, copri parzialmente con un coperchio e lascia cuocere per 40-45 minuti, mescolando di tanto in tanto. Controlla di tanto in tanto la consistenza e aggiusta con un poco di acqua calda se la zuppa si addensa troppo.
  6. Quando le lenticchie sono morbide ma non sfatte, togli il rametto di rosmarino, aggiusta di sale e pepe e, se ti piace, versa un filo di succo di limone per dare un tocco di freschezza e bilanciare la dolcezza delle verdure.
  7. Lascia riposare un paio di minuti prima di servire, così i sapori avranno modo di amalgamarsi ancora meglio.

Consigli

  • Per una versione ancora più ricca di proteine, puoi aggiungere un cubetto di tofu affumicato o qualche fetta di salsiccia di pollo, da rosolare insieme al soffritto.
  • Se preferisci una consistenza più vellutata, frulla con un minipimer una parte della zuppa prima di aggiustare di sapore.
  • La paprika dolce può essere sostituita con un pizzico di cumino o curry per un profilo aromatico più speziato.
  • La zuppa si conserva in frigorifero per 2-3 giorni, ma è sempre meglio scaldarla piano, con un goccio d’acqua, per mantenere la giusta cremosità.
  • In mancanza del brodo vegetale, puoi usare acqua e un dado fatto in casa o un cucchiaino di miso per un sapore più profondo.

Presentazione

Servi la zuppa in ciotole calde, magari accompagnata da qualche fetta di pane rustico leggermente tostato, che raccoglie ogni goccia. Un filo d’olio a crudo, un rametto di rosmarino fresco e qualche scaglia di pecorino possono completare il piatto senza sovrastarne il gusto. La calda tonalità ambrata diventa un invito a sedersi con calma, sotto una coperta lieve, in una giornata in cui il tempo sembra rallentare.

Conclusione

È una zuppa che scalda senza fretta, nutrendo corpo e anima con un abbraccio gentile e profondo.

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