Zuppa di piselli spezzati (colorato)

Zuppa di piselli spezzati (colorato)

Introduzione

Ricordo ancora quando, in una fredda serata d’autunno, il profumo della zuppa di piselli spezzati iniziò a riempire la cucina, promettendo un conforto semplice ma avvolgente. Il suono lieve del soffritto che prendeva colore nella pentola e il lento sobbollire della zuppa, quasi ipnotico, erano un piccolo rito che riusciva a calmare la mente. Quel lieve crepitio, il profumo erbaceo dei piselli insieme a un accenno di rosmarino, mi riportava alla mente le lunghe ore passate a chiacchierare davanti a un piatto caldo, avvolti in una luce morbida e rassicurante. La consistenza, morbida ma non troppo densa, con qualche pezzetto ancora visibile, rendeva ogni cucchiaiata un piccolo incontro con un gusto genuino, senza fronzoli ma capace di coccolare chiunque. Preparare questa zuppa è diventato un modo per muovere mani e cuore contemporaneamente.

Riepilogo

  • Dosi per: 4 persone
  • Tempo di preparazione: 15 minuti
  • Tempo di cottura: 45 minuti
  • Tempo totale: 60 minuti

Ingredienti

  • 250 g di piselli spezzati gialli
  • 1 cipolla media (circa 150 g), tritata finemente
  • 1 carota media (circa 100 g), tagliata a dadini
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva (circa 30 ml)
  • 1 costa di sedano, tritata grossolanamente
  • 1 rametto di rosmarino fresco
  • 1 litro di brodo vegetale, fatto in casa o di buona qualità
  • Sale grosso q.b.
  • Pepe nero macinato al momento q.b.
  • Un filo di olio extravergine d’oliva per servire

Preparazione

  1. Inizia sciacquando i piselli spezzati sotto acqua fredda, mescolandoli con le mani per eliminare eventuali impurità. Lasciali da parte mentre prepari il soffritto.
  2. Scalda l’olio in una pentola di media grandezza a fiamma media. Aggiungi la cipolla tritata e lasciala appassire lentamente, mescolando di tanto in tanto, finché non diventa traslucida ma senza prendere colore.
  3. Unisci la carota e il sedano, continua a cuocere per circa 5 minuti, facendo attenzione a non bruciare le verdure; sentire il leggero “sfrigolio” dell’olio è un buon segno.
  4. Aggiungi i piselli spezzati scolati e il rametto di rosmarino. Mescola per amalgamare il tutto e lasciali insaporire per un minuto, giusto il tempo che i profumi si mescolino.
  5. Versa il brodo vegetale caldo e porta a ebollizione. Abbassa la fiamma fino a ottenere un leggero sobbollire, copri con un coperchio e lascia cuocere per circa 40 minuti, controllando di tanto in tanto e mescolando. Se necessario, aggiungi un po’ di acqua calda per mantenere la consistenza desiderata.
  6. Trascorso il tempo, rimuovi il rametto di rosmarino e con un cucchiaio di legno schiaccia dolcemente qualche pisello all’interno della zuppa, per dare una consistenza più cremosa mantenendo però qualche pezzetto integro.
  7. Assaggia, regola di sale e pepe, e se ti piace, aggiungi un filo di olio a crudo per una nota più rotonda.

Consigli

  • Per un tocco di dolcezza in più, prova a tostare leggermente i piselli a secco in padella prima della cottura.
  • Se preferisci una consistenza più liscia, frulla metà della zuppa con un frullatore a immersione, così rimane densa ma con qualche pezzetto croccante.
  • Puoi sostituire il rosmarino con del timo o un pizzico di cumino per una sfumatura diversa.
  • La zuppa si conserva bene in frigorifero per 2 giorni, basta riscaldarla lentamente aggiungendo un po’ di acqua o brodo se si addensa troppo.
  • Per una versione vegana, assicurati che il brodo sia completamente vegetale o sostituiscilo con acqua e un dado vegetale.
  • Se vuoi un contrasto piacevole, servi la zuppa accompagnata da crostini di pane integrale leggermente tostati e strofinati con aglio.

Presentazione

Versa la zuppa in ciotole rustiche, lasciando emergere i toni caldi del giallo e del verde chiaro dei piselli, riequilibrati dalla brillantezza dell’olio crudo sopra. In una cena informale, accompagnerà perfettamente insalate fresche o un formaggio stagionato. Se la servite in inverno, una coperta morbida e una luce soffusa aiuteranno a rendere l’esperienza ancora più intima e raccolta.

Conclusione

Questa zuppa, semplice nei passaggi ma ricca di sfumature genuine, ha la capacità di riscaldare l’anima senza ostentare nulla.

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